Riflessioni

Una frase insensata per significare una scelta irresponsabile, forse tragica

"È stata un''esperienza" L''uomo non vive di solo pane

così dice da qualche parte il Vangelo

È questa la metà del brano che tutti citano, più o meno a sproposito

Ignota l''altra metà: "Non di pane soltanto vivrà l''uomo, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio" (Mt

4,4)

Eppure il cristiano - e più in generale l''essere umano - non impara soltanto da ciò che insegna la parola di Dio, non impara solo dalle cose positive, né solo dalle cose che edificano

Impara anche dal male, dalle male azioni, dai comportamenti cattivi, suggeriti dal pensiero malato, malevolo verso se stessi e verso gli altri

Ma come afferrare il pensiero? Noam Chomsky, linguista americano di fama internazionale, sostiene ragionevolmente che la parola è la sola finestra aperta sulla mente umana

Paolo apostolo, ripropone ai Corinzi il soggetto e l''oggetto della propria predicazione, cioè la conoscenza di Cristo crocifisso e risorto (1 Cor

1,23; 2,2; 15,4)

In questo contesto si chiede: Chi conosce i segreti dell''uomo se non lo spirito dell''uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio

Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato

Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali (1 Cor

2,11 ss

)

Come conosco Dio solo attraverso il suo linguaggio, così conosco l''essere umano solo mediante il suo parlare, le sue parole; proprio come afferma Chomsky

E ciò consente di fare un piccolo passo ulteriore

Per capire bene ciò che pensi, debbo prestare la massima attenzione a quel che dici, cioè alle parole che adoperi per esprimere ciò che realmente pensi

Le parole sono rivelatorie, se le si ascolta

Il magistrato, il medico, il vero discepolo di Gesù, sono persone dedite all''ascolto

Non si rimarcherà mai abbastanza l''importanza dell''ascolto sia nelle relazioni umane sia nel nostro rapporto con Dio

"La parola della Bibbia continua a gridare per essere ascoltata

noi siamo importanti per Dio perché egli parla a noi, non perché noi parliamo di lui"

Un sabato di maggio è capitata un''esperienza rivelatoria di questo genere

Rivelatoria, beninteso, non perché Dio abbia rivelato qualcosa di nuovo sul suo pensiero amorevole, e quindi serio, verso gli uomini; ma rivelatoria perché un uomo, un uomo silenzioso, un uomo di poche parole, in genere parole buone, un uomo dal cuore generoso, ha espresso un proprio pensiero alla fine (si spera non irreversibile) di un cammino fatto accanto alla parola di Dio per un decennio

Proprio quando era in vista della riva, quando cioè poteva aprirsi per lui la possibilità reale del suo arrivo a Dio, circostanze avverse hanno riportato questo naufrago della vita in alto mare

Il dialogo procedeva pacato, amicale, quasi costruttivo nei rispettivi atteggiamenti, mentre egli spiegava le ragioni serie e i motivi gravi del suo allontanarsi dal Vangelo, quand''ecco uscirgli di bocca la frase: "È stata un''esperienza"

La stessa frase - proprio la stessa - fu pure adoperata anni fa da una coppia di credenti che la pronunciarono abbandonando Cristo e la chiesa per tornare a comportarsi secondo i criteri del mondo

Frase indelebile, come fosse incisa su pietra lavica

L''essere umano parla adoperando quasi sempre frasi fatte; mette assieme pezzi di frasi sentite alla televisione, lette sul giornale o ascoltate da altri

Che cosa significa "è stata un''esperienza" e quando si adopera in genere quest''espressione? Qualche esempio può aiutare: quest''anno abbiamo fatto una bella esperienza in montagna; un amico mi ha portato sulla sua Ferrari, è stata un''esperienza; mangiare quel piatto di spaghetti ai ricci di mare è stata un''esperienza; la visita a Pechino è stata un''esperienza

Quasi sempre l''espressione implica la fine, la cessazione e/o l''irripetibilità dell''esperienza avuta

Ho fatto un''esperienza; ora è finita, passo ad altro

Nella Bibbia "esperienza" è una parola amalgamata al significato di "conoscenza", la quale non è mai astratta, ma è sempre un "conoscere per esperienza"

Il credente maturo è colui che, trasformato nella propria mente (pensiero

) grazie alla riflessione sulla Parola (

parola!), conosce per esperienza la bontà e la perfezione di Dio (Rom

12,1 ss

)

La persona che procede verso la propria maturità spirituale e morale, non è un bambino, insicuro del fondamento della propria fede, ma è piuttosto uno che "ha esperienza della parola della giustizia

[uno] che per l''esercizio ha acquistato la facoltà di discernere il bene dal male" (Eb

5,12 e 6,1)

Dunque è senz''altro vero, biblicamente parlando, che "conoscere" Cristo, essere a stretto contatto con la sua parola di giustizia, significa fare esperienza di Lui

Eppure ci si può chiedere: non sarà da masochisti allontanarsi da una tale Persona dicendo che la sua chiesa "è stata un''esperienza"? Si può smettere di andare in palestra dicendo "è stata un''esperienza"; si può tornare dall''Africa e dire "è stata un''esperienza"; si può terminare l''università e dire che "è stata un''esperienza"; si può smettere di fare un lavoro dicendo "è stata un''esperienza"

Ma non ci si può sedere accanto a Cristo nel regno celeste e dire "è stata un''esperienza", mentre ci si alza per tornare nell''inferno del mondo (Ef

2,6); nessuno, invitato a tavola dalla sua amica Elisabetta d''Inghilterra, desidera alzarsi e andarsene

Non si può essere oggetto della fiducia di Dio e poi dire "è stata un''esperienza", mentre si tradisce quella fiducia (1 Tim

1,12b); nessuno che goda della fiducia di Giorgio Napolitano vorrebbe mettere in cattiva luce un tale amico

Non si può essere oggetto dell''amore costoso e primario di Dio e poi dire che se ne fa a meno, "è stata un''esperienza" (1 Gv

4,10); Jaqueline Kennedy non poté fare a meno di accettare l''amore prezioso di Aristotele Onassis

Non si può essere illuminati dallo Spirito della verità per poi tornare allo spirito dell''errore e della vanità della vita dicendo "è stata un''esperienza" (Eb

6,4); Siddharta, conosciuta la verità del dolore, non riuscì più a tornare dentro il suo palazzo dorato ma irreale

Non si può gustare il dono celeste e la parola di Dio per poi rifiutarli dicendo "è stata un''esperienza" (Eb

6,4 s

); non è pensabile che si possa rifiutare il dono del Ko-I-Noor, il diamante più grande e più prezioso del mondo

Ho detto "non si può"

Invece l''uomo può

Purtroppo, se vuole, può

Può gentilmente sacrificare se stesso sull''altare dell''ignoranza, anche dopo aver assaggiato la conoscenza di Gesù

Può educatamente immolare figlie e figli sull''ara dell''indifferenza materialistica, anche dopo aver saputo come si educano i figli nel timore del Signore

Può, in tutta onestà e con piena persuasione, incamminarsi lentamente, decisamente verso gli amici che lo hanno saputo attendere, meravigliati della sua passata "esperienza" con Dio

Gli amici saggi, quelli che lo amano davvero, i parenti che davvero lo accolgono

Lo aspettano con ansia quelli che non credono, gli immorali, gli idolatri, i bugiardi, gli ingrati verso Dio, i servi degli uomini, i maliziosi, i malvagi, gli invidiosi, i maldicenti, i vanagloriosi

Lo aspettano per condividere con lui la stessa sorte "nel lago che arde per il fuoco e lo zolfo, che è la morte seconda" (Ap

21,8; Rom

1,24 ss

)

Chi ha fatto l''esperienza umile e cordiale di Dio mediante Gesù che parla nelle Scritture, chi va di continuo a sfamarsi da Cristo, chi si disseta confidando in lui, somiglia alla vergine che riceve in sè la "traccia" dell''uomo che la "conosce" (Gv

6,35; Prov

30,19)

Traccia incancellabile

Amore al quale mai si rinuncia, perché rinunciarvi è impossibile, perché abbandonare un tale amore sarebbe come rinunciare all''aria che si respira

Del sangue che ti scorre nelle vene non puoi dire "è stata un''esperienza"

Cristo Gesù, crocifisso e risorto per te, non è stata un''esperienza, ma è "l''esperienza" unica, vitale, individuale, esistenziale nella quale tu vieni "afferrato" da Dio (Fil

3,12)

Dio, che ti tira fuori dai drammi della vita, ti riprende per i capelli, ti porta in salvo per amore, solo per amore, ti pone in un luogo dove per nessuno sia mai troppo tardi e dove buongiorno significhi davvero buon giorno, perché in quel luogo le parole sono il frutto sano di pensieri guariti grazie a ciò che è vero, decoroso, giusto, puro, amabile, onorevole, espressione di cose eccellenti e lodevoli (Fil

4,8)

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