Riflessioni

Buon natale? Ignoranza maya, banalità cristiana

Buon natale? Ignoranza dei Maya, banalità dei cristiani Secondi, minuti, ore di questo 21 dicembre 2012 trascorrono nella attesa della fine del mondo secondo il calendario Maya

Attesa di chi si diverte, dello scettico, di chi organizza la vendita di libri confezionati per l’occasione o l’accoglienza turistica nei paesini in cui la fine del mondo non ci sarà… Ignoranza e banalizzazione sono la cifra di una società malata perché sradicata da Cristo, sradicata dalla Sua Parola presentata nel testo biblico

Se non fossimo così sradicati da Cristo, sapremmo che le profezie contenute nella Bibbia ebraica si sono tutte avverate nella persona di Gesù di Nazaret

Il che dimostra due cose: che egli è davvero il Messia (Cristo) atteso e che la Bibbia è ispirata da quel Dio che conosce ogni cosa, il Solo che sappia quando verrà la fine (Mt

24,36)

Eccoci invece all’attesa che annuncia l’avvento di questo natale 25 dicembre 2012

Pur nel rispetto delle convinzioni religiose di ciascuno, i motivi per cui non possiamo augurarvi “buon natale” sono semplici e, riteniamo, comprensibili

1

La festa del natale (nascita di Gesù) è sconosciuta al testo del Nuovo Testamento

Per l’osservanza di questa festa non esiste nel Vangelo né autorità generica né specifica; cioè, la Scrittura non offre alcun comandamento specifico, alcun esempio apostolico né alcuna deduzione necessaria che autorizzi i discepoli di Cristo (chiesa) a osservare la festa del compleanno di Gesù bambino

Anzi, vedremo che la festa del natale è in contraddizione con l’insegnamento del Vangelo su Cristo Gesù

2

Nei primi tre secoli vi fu grande varietà di opinioni sulla data di nascita di Gesù, anche se in genere si pensava al periodo primaverile

Per Clemente Alessandrino (m

215) Gesù sarebbe nato il 20 maggio

Secondo lo scritto di uno pseudo Cipriano la data sarebbe quella del 28 marzo; per Ippolito il 2 aprile, per altri il 19 aprile

3

Sembra che la festa del 25 dicembre sia sorta a Roma nel IV secolo per soppiantare la festa pagana celebrata a ricordo della nascita di Mitra, “il sole invitto”

Costantino fu un devoto della festa del sole nascente (dopo il solstizio invernale i giorni si allungano)

I vescovi di quel tempo, incapaci di combattere ed estirpare la festa del sole nascente, pensarono di sostituirla con una solennità religiosa che ricordasse la nascita di Gesù “luce degli uomini” (Gv

1,4 s

)

4

La festa del bambino Gesù sposta la religiosità del credente dal cuore della fede cristiana, fede che è invece fondata sulla morte-e-risurrezione di Cristo Gesù

Il Nuovo Testamento mette a fuoco il Cristo glorificato nella morte-e-risurrezione (2 Cor

5,14 ss

; 1 Cor 15,1 ss

; Eb

7,23 ss

)

La festa del bambinello detronizza il Cristo Mediatore presso Dio abbassandolo a un livello puramente terreno

I cattolici si nutrono così di sentimentalismo

I discepoli di Cristo, invece, si nutrono di Colui che – dopo la passione – venne proclamato “e Signore e Cristo” con la sua gloriosa risurrezione e assunzione in Cielo (At

2,36)

5

Secondo il Nuovo Testamento non è la nascita di Gesù che ci porta salvezza, ma sono la sua morte e glorificazione che recano salute spirituale all’umanità perduta nel peccato: Gesù “fu dichiarato figlio di Dio con potenza secondo lo spirito di santità mediante la sua risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo nostro Signore, per mezzo del quale noi abbiamo ricevuto grazia” (Rom

1,4 ss

)

Gesù di Nazaret fu appeso a un legno, Dio lo risuscitò e oggi occorre predicare che egli è stato costituito giudice dei vivi e dei morti, e che chi crede in lui riceve la remissione dei peccati (At

10,39 ss

)

Il battesimo biblico, fatto da un adulto che crede nella morte-e-risurrezione del Cristo, non mette in contatto con la nascita di Gesù, bensì con la sua morte e risurrezione (Col

2,12; Rom

6,4)

La Cena del Signore – celebrata dai cristiani la domenica – non ci ricorda la nascita di Gesù, ma la sua morte-e-risurrezione, e la sua glorificazione presso Dio

6

Il natale ha il difetto enorme di esaltare Maria e sminuire il Cristo

La festa natalizia lo presenta come un bimbo debole nelle braccia di Maria, la quale lo dona all’umanità

È lei che diviene dunque strumento di salvezza (!?)

Cristo Gesù non è più glorioso, potente e giudice finale dei vivi e dei morti

L’esaltazione mariana fa dimenticare che Cristo Gesù è “il solo mediatore tra gli uomini e Dio” (1 Tim

2,5)

Divertimento, scetticismo, vendite, turismo, cioè ignoranza e banalizzazione, caratterizzano come sempre anche il natale 2012, reso stuzzicante da questa inopinata profezia Maya, tanto esotica quanto fasulla

Si impazza per tutto ciò che è fasullo

Non si bada più al Vero

Nonostante la nostra superficialità, possa il Signore non abbandonarci del tutto: possano “il suo bastone e la sua verga consolarci” con quella disciplina di cui abbiamo estremo bisogno, con quell’educazione che si innerva nella storia dell’uomo in fuga da Dio, affinché si adempia infine “il disegno benevolo di Dio che consiste nel raccogliere sotto un solo Capo, in Cristo, tutte le cose; tanto quelle che sono nei cieli, quanto quelle che sono sopra la terra” (Ef

1,9 ss

)

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