Riflessioni

Riflessioni sul valore incommensurabile della Bibbia

Il valore immenso della Bibbia Dicono della Bibbia… Nonostante tutti gli sforzi compiuti per convincere la gente a leggere e meditare la Bibbia – almeno il Nuovo Testamento – con animo sereno e umile, il nostro Paese che si dice “cristiano” resta piuttosto ignorante su ciò che realmente la Bibbia dice

Il frutto più evidente di questa ignoranza profonda è la reazione che molti hanno quando si cerca di presentare loro il messaggio divino contenuto nel testo biblico

Essi infatti spesso dicono: “Ma che cos’è questo libro? Chissà chi lo ha mai scritto! Non c’è nessuna prova vera che esso sia la Parola di Dio…”

La sfiducia nella Bibbia promossa dal cattolicesimo (almeno fino al Concilio Vaticano II) si somma oggi allo scetticismo della gente e origina una sorta di ignoranza intellettualoide sulla Bibbia

Ecco invece il pensiero di grandi pensatori che hanno letto e meditato il testo biblico

T

Carlyle (storico e filosofo scozzese) afferma che “la Bibbia è una delle più grandi cose scritte da penna, il più alto ideale di tutti i soggetti che abbiano mai interessato la potenza dell’eloquenza o dell’ardore poetico”

Per il filosofo Rousseau “la maestà delle Scritture vi colpirà d’ammirazione e la purità del Vangelo eserciterà la sua influenza sul vostro cuore”

Per il poeta S

T

Coleridge la Bibbia “è ispirata [da Dio] perché essa ricerca nelle più nascoste profondità della vostra natura, a differenza di qualsiasi altro libro”

Per il filosofo R

Boyle la Bibbia “è tra i libri quello che il diamante è tra le pietre preziose: la pietra più preziosa, la più lucente di tutte, la più atta a spargere luce e tuttavia la più dura e la più adatta a lasciare impronte”

G

Washington afferma che la “pura e dolce luce della Rivelazione esercitò una influenza benefica sul genere umano ed è stata una benedizione per la società”

Il filosofo J

Locke scrisse che La Bibbia “tranquillizzerà su molti punti come purtroppo la nostra povera ragione non può fare in nessun modo”

Chi legge la Bibbia in spirito di umiltà e di abbandono fiducioso in Dio constaterà “di divenire migliore e più felice”, così afferma il politico e filosofo E

Burke

Naturalmente queste semplici citazioni non diranno molto “ai savi e agli intelligenti” come pure ai “ricercatori a trecentosessanta gradi”, cioè a tutti coloro che sono abituati a dubitare perfino della loro stessa ombra

Pur godendo di grande libertà di lettura, oggi l’ignoranza sembra meritata

È l’insensibilità il grande male

Dice la Bibbia di se stessa… “La Scrittura non può essere annullata” (Gesù, in Giovanni 10,35)

“Questi furono più generosi perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando tutti i giorni le Scritture per vedere se le cose stavano così” (Atti 17,11)

“Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona” (Paolo apostolo, 2 Timoteo 3,16)

“Nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari; infatti non è dalla volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (Pietro apostolo, 2 Pietro 1,20)

Le Scritture del testo biblico sono le più imitate al mondo, da poeti e letterati, e ancor oggi citatissime perfino nelle opere di autori atei

La letteratura biblica è ineguagliata

Il codice delle norme evangeliche è supremo

Lo stile di vita suggerito dalla Bibbia è superiore a ogni filosofia umana

La Bibbia è una sorgente di conforto senza eguali per i cuori dolenti

La mente dell’uomo, abbrutita dal male e attratta da tutto ciò che è materiale, trova difficile rendersi conto del fatto che la Bibbia è realmente Parola di Dio rivolta agli umili

Nella Bibbia Dio parla, rivela Se Stesso, sonda la natura della persona umana, svela il mistero della redenzione dal male tramite Cristo Gesù

Non è vero che la Bibbia sia contro il progresso dell’uomo

Quante volte dinanzi ai grandi progressi moderni si è detto e si ripete che a paragone del progresso tecnico il progresso spirituale e morale dell’uomo è minimo! È vero invece che Dio propone nella Bibbia il vero progresso morale e spirituale della persona umana

La Bibbia risveglia risonanze infinite nell’anima della persona che gli si avvicina con semplicità e amore

Tuttavia la Bibbia stessa dichiara che “l’uomo naturale non comprende le cose dello Spirito di Dio; sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché le si giudica solo per mezzo dello Spirito” (Paolo apostolo, 1 Corinzi 2,14)

Accostiamoci fiduciosi alla Bibbia per imparare il valore dell’educazione di Dio!

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