Riflessioni

Etica dimenticata

Etica di Cristo Gesù Che cosa vuol dire etica L’Evangelo esorta i cristiani a comportarsi in modo degno della chiamata che Dio ha rivolto loro tramite la Sua Parola. L’Evangelo viene infatti annunciato ogni volta che si parla di Cristo Gesù morto-e-risorto per tutti e specialmente ogni volta che i credenti prendono assieme la Cena del Signore, nel primo giorno della settimana (domenica). Questo comportamento degno è caratterizzato da: umiltà, mansuetudine, tolleranza, mutua sopportazione, sforzo di conservare l’unità spirituale con il legame della pace in Cristo. Il discepolo ravveduto che per fede è stato immerso in Cristo chiede a Dio la forza di comportarsi in modo degno di Dio. Acquisisce così una regalità, una nobiltà d’animo e di comportamento che gli permettono di crescere spiritualmente verso la statura perfetta di Cristo, Maestro e esempio ottimo di fede, sempre presente fra i Suoi discepoli: Cristo infatti non ha vicari che possano prenderne il posto. Per questo il cristiano bandisce la menzogna, perché Dio non mente mai. Il credente evita sotterfugi e mezze verità, agisce e parla con veracità, perché segue Gesù Cristo che è la personificazione della verità. Il cristiano perciò non si comporta mai in maniera bassa, egoistica, provinciale. Egli ha un atteggiamento nobile verso persone e cose. Il discepolo di Cristo è consapevole di non essere un isolato nella società, ma ha un forte senso di appartenenza alla comunità di cristiani come pure al suo prossimo che egli ama come se stesso. Questo amore non è semplice filantropia o simpatia o capacità di accattivarsi le simpatie della gente con qualche battuta ad effetto. È invece un amore alto, mosso dall’amore verso Dio stesso. Il cristiano saggio non fa posto a satana. Si corregge per tempo, e quando deve ravvedersi lo fa presto, attuando subito frutti degni del pentimento. Purtroppo infatti col passare del tempo si tende a trovare sempre nuove “ragioni” per i propri comportamenti sbagliati. Così si fa posto al male e si chiude la porta a Cristo Gesù. Il vero credente, invece, è realmente un imitatore del Padre celeste. È Lui il solo e unico Padre di tutti. La fede come modo di vivere La correzione è il frutto nobile della disciplina amorevole. Chi non ama essere corretto è uno stolto. La fede in Cristo non è né un’astrazione né un modo per insuperbirsi verso gli altri. Al contrario, la fiducia in Dio ha a che fare con l’umiltà profonda. Il cristiano non usa mai parole cattive verso gli altri: calunnie, maldicenze, invenzioni vere e proprie, giudizi sommari e privi di fondamento sono indegni del credente che imita Dio. La gente abituata a gridare per aver ragione, a sfornare versetti della Bibbia pensando di “evangelizzare”, a parlare alle spalle altrui o a danneggiare gli altri con la calunnia per cercare di innalzare se stessi e la propria causa, ecco queste persone non possono dire di seguire l’etica di Cristo. Esse sono tristi parodie teatrali del cristianesimo. Il cristiano maturo non solo non usa la calunnia, ma neppure la ascolta né le dà credito, perché è indegna di Dio e dei figli di Dio. Ricordiamo: la parola è Dio! usarla male è colpire Dio stesso. Ecco perché il credente evita amarezze, crucci, parole offensive, malignità: egli dice un deciso NO a tutto questo. Piuttosto ricerca e pratica benignità, misericordia, rendimento di grazie: e dice un deciso SÌ a queste cose degne. I cristiani non sono per la fornicazione in NESSUN CASO. Anche se tutta la società umana accettasse la fornicazione come stile di vita (forse ciò sta accadendo anche oggi?), il discepolo e la discepola di Cristo si comportano in modo diverso. Perché? Perché sono imitatori del Padre celeste. I cristiani evitano impurità, avarizia, egoismo, disonestà, superficialità, banalità, cose sconvenienti che creano imbarazzo e guai a sé e agli altri. A cose simili il cristiano e la cristiana NON PARTECIPANO IN NESSUN MODO. Anzi le rimproverano. Per i cristiani è DISONESTO perfino ripetere tali cose. La luce di Cristo rimprovera queste cose negative, le rende evidenti e fa risvegliare anche i morti nel peccato alla luce del ravvedimento. I cristiani non sono e non possono essere disavveduti, stolti, testardi, superficiali. Debbono comprender bene la volontà del Signore. Il cristiano non scambia il Bene eterno con Dio per un bene momentaneo di quaggiù. La fede in Cristo non è semplice religione, ma è anzitutto uno stile di vita: la vita eterna (= con Dio) inizia QUI-E-ORA con un modo di vivere degno di figli amatissimi di Dio che imitano DIO. Questa è la vera dottrina (= insegnamento) di Dio. Qui sta la Vita in Cristo. Il resto è finzione, furberia, morte. L’etica di Gesù Cristo è amore e vita e verità.

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