Riflessioni

Violenza "di genere" e altra violenza

Violenza “di genere” e altra violenza La violenza contro il genere femminile – ma anche contro i minori – è ritenuta oggi una violazione dei diritti umani

In realtà è molto di più, è una violazione del “diritto divino”

Ce lo dimostra infatti Gesù stesso che ebbe rapporti cordiali e affettuosi con le donne che lo seguivano e lo assistevano, Giovanna, Maria di Magdala, Salòme, e altre

Similmente egli accolse i bambini, indicandoli come esempi a coloro che vogliono entrare nel regno di Dio

Chi si affida a Gesù per ubbidire a lui ha il “diritto” di diventare “figlio di Dio” (Gv

1,11)

Se perciò si usa violenza su un figlio di Dio si infrange il diritto divino, non solo quello umano

Nella filigrana della storia biblica è ben visibile il filo rosso della violenza

La violenza della menzogna che satana raccontò ai primi uomini, inducendoli a rendersi autonomi e indipendenti da Dio

La violenza di Caino che per un pretesto uccise il fratello

La violenza della schiavitù patita dal popolo ebraico in Egitto

La violenza delle faide, delle innumerevoli vendette e guerre che troviamo nella storia biblica

Le violenze di ogni genere attuate in luoghi famigerati come Sodoma e Gomorra

Giovanni il Battista fu vittima dell’odio violento di Erodiade, donna che re Erode aveva rubato a suo fratello Filippo, di cui era moglie

Paolo apostolo subì violenze per motivi religiosi: fu perseguitato, malmenato, battuto, lapidato

Quanta violenza perpetrata per motivi religiosi, politici, economici, sessuali, ma sempre egoistici

C’è la violenza fisica, la violenza verbale (le parole sono pietre!), la violenza psicologica ma, di qualunque genere di violenza si tratti, essa, dice Gesù, viene “dal di dentro dell’essere umano”

La persona fu creata simile a Dio, ma col peccato quella “immagine e somiglianza” si sbiadirono, si offuscarono

La persona umana perse il contatto con la bontà di Dio per incamminarsi sulle vie del male, della presunzione, della violenza

Per questi motivi Gesù invita al cambiamento interiore (= conversione), senza il quale leggi e decreti fissati in congressi internazionali valgono a poco, purtroppo

L’uomo deve cambiare “dentro”

A tale scopo la riflessione accurata sulla parola di Cristo, la considerazione della parola di Dio accompagnata da preghiera, può servire a eliminare l’ignoranza e l’abbrutimento della violenza

L’esempio di Gesù può calmare l’interiore della persona, la quale si incontra con l’affetto di Dio proprio nella persona di Cristo

Solo Gesù può calmare e debellare i dèmoni della maldicenza, dell’inganno, della menzogna e di ogni forma di violenza che agitano l’animo umano

Ecco quindi che l’evangelo raccomanda ai mariti di “convivere con discrezione con le loro mogli, che sono eredi anche loro della grazia divina” (Pietro); di “non provocare l’ira dei figli” (Paolo), ma di trattarli come doni di Dio; raccomanda alle mogli di “rispettare” i mariti; ai giovani di avere relazioni buone con donne e uomini anziani; raccomanda al giovane di trattare con tutta purezza le giovani (Paolo)

L’evangelo propone a tutti la moralità veramente umana del Figlio di Dio

Cioè di chi? Proprio di colui che subì violenze di ogni genere, fino all’uccisione

E le subì come colui che non aveva fatto torto ad alcuno, aveva trattato tutti con veracità e cordialità, aveva proposto e impersonificato la verità di Dio

In cambio del suo amore, venne ucciso

Ma per la potenza di Dio risuscitò dai morti! Chi dunque malmena un fanciullo usa violenza contro Cristo

Chi stupra una donna o violenta un vecchio lo fa alla persona di Cristo

Una donna che usa maldicenza contro il marito lo fa a Gesù stesso

Un uomo che tradisce la moglie tradisce Cristo

Chi prende il marito di un’altra le fa violenza

Chi prende la moglie di un altro usa violenza contro l’altro

Chi mente agli altri fa loro violenza

Chi mente a se stesso fa violenza a se stesso

Ogni violenza è la violazione del diritto divino, garantito dalla stessa parola di Dio che chiama ogni persona alla conversione, al cambiamento interiore e infine al riconoscimento che amore, affetto e dolcezza sono di gran lunga migliori di odio, menzogna e amarezza

Occorre ritrovare la bellezza e la profondità dell’amore di Dio, meditando sulla sua parola buona, per incamminarsi sulla via che il Signore ci ha tracciato

Occorre farlo subito, con umiltà e cominciando da noi stessi

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T

2015

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