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RIFLESSIONI / Expò, il padiglione mancante

Expò 2015: il padiglione mancante Obesi e anoressici Il principio: Si è inaugurata a Milano l’Expò mondiale sul tema Nutrire il Pianeta. Energia della vita. Fra il nord e il sud del globo esiste una disparità immensa all’accessibilità al cibo. Questa sperequazione è frutto di iniqua distribuzione di risorse. Esiste una concentrazione di beni nelle mani di pochi a danno di moltissimi. L’intenzione è quella di redigere una “Carta internazionale del diritto all’alimentazione”. Vedremo. Malnutrizione non significa solo denutrizione. Infatti nei Paesi occidentali la malnutrizione è un fenomeno ambivalente: ci si ammala e si muore sia per eccesso sia per mancanza di cibo. Manca l’equilibro, l’armonia nella distribuzione della fruibilità e nella composizione bilanciata della dieta quotidiana, laddove ci sia disponibilità. In ambito spirituale morale, Cristo si offre da sempre come vero cibo e vera bevanda: “In verità, in verità vi dico: Chi crede in me ha vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono. Questo è il pane che discende dal cielo affinché uno ne mangi e non muoia, Io sono il pane vivente che è disceso dal Cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; or il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo […]. Perciò Gesù disse loro: In verità, in verità vi dico che se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete vita in voi” (Gv. 6,47 ss.). Nello stesso discorso Gesù ci dà la chiave per capire di che cibo sta parlando: “Chi viene a me non avrà fame, chi crede in me non avrà sete” (6,35). Occorre realmente avvicinarsi al Cristo che ci parla nel Nuovo Testamento, e andare solo da lui per nutrire il nostro spirito. Occorre riporre la nostra fede fiduciosa solo in Cristo Gesù per dissetare l’anima nostra. Così troveremo sollievo alle angosce, ai problemi, alla disperazione e persino ai drammi e alle tragedie della nostra esistenza. Se continuiamo a spendere per ciò che non sazia e a vivere nella immoralità dell’adulterio e della fornicazione diventeremo obesi o anoressici spirituali. Cristo solo libera veramente dal male. Solo Lui sfama e disseta le nostre anime. Superare i drammi umani Gli antichi greci non trovarono miglior soluzione alle tragedie dell’esistenza che rappresentarle sul palcoscenico teatrale, per trarre da esse qualche insegnamento; che tuttavia lasciava l’uomo nella sua tragedia esistenziale. Chi oggi invece vuole essere davvero discepolo o discepola di Cristo Gesù vede la vita, anche nei suoi aspetti più negativi, con altri occhi, con altro atteggiamento interiore. Gesù infatti ci invita: “Venite a me voi tutti che siete stanchi e aggravati: io vi darò ristoro. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, poiché io sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per voi stessi, perché il mio giogo è facile a portarsi e il mio carico leggero!” (Matteo 11,28 ss.). L’invito di Gesù Cristo è di andare da Lui, da Lui soltanto. Solo Lui è in grado di ristorare con la Sua Parola umile la nostra stanchezza morale, di alleviare i pesi dei drammi personali. Occorre aggiogarsi non agli uomini, sempre fallaci, ma a Cristo, il solo che può nutrire la nostra fede fiduciosa. Occorre unirsi mediante la conversione al Cristo, che è mite e umile. Egli rende leggero il carico del suo discepolo e della sua discepola, perché il suo è un giogo d’amore. Quando c’è l’amore di Cristo, ogni peso è leggero da portare. Questo amore si impara dalle pagine ispirate dell’Evangelo. La disponibilità infinita del cibo di Gesù è pronta e equilibrata per tutte le persone di buona volontà. Solo Lui è degno di una fede fiduciosa e ubbidiente, in armonia con la Sua stessa Parola. In Lui possiamo davvero riporre fiducia certa, perché ha garantito le sue promesse con la sua vita, la sua morte e la sua risurrezione. Solo Lui è “il pastore e vescovo delle anime nostre” (così scrive Pietro apostolo). In Cristo e con Cristo si supera il dramma e la tragedia del vivere umano perché con la fede e il battesimo biblico, cioè con la conversione, si viene immersi nell’amore di Dio che mai abbandona chi a Lui si affida e in Lui confida. Una domanda: forse all’Expò di Milano manca proprio il padiglione principale, cioè quello dedicato al cibo spirituale, al vero pane dell’anima?!

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