Riflessioni

CORPO E SFRUTTAMENTO SESSUALE

Corpo e sfruttamento sessuale Mi baci egli con i baci della sua bocca! Sì, le tue tenerezze sono più dolci del vino Si assiste con una certa sensazione di noia alle polemiche americane e alle recenti risposte polemiche francesi sullo sfruttamento del corpo femminile nell’ambito del cinema – bella scoperta! A Los Angeles le attrici trovano il coraggio di gridare forte contro produttori cinematografici che, per assegnare certi ruoli nei loro film, hanno preteso prestazioni sessuali

Da Parigi si risponde che in fondo ai maschi va concesso che possano “provarci” e che le attrici americane sono un po’ puritane quando si lagnano oggi delle loro scelte di ieri

Per cercare di vedere la cosa da un altro punto di vista, si cerca qui di proporre qualche criterio riguardante il corpo secondo la Sacra Scrittura

Ogni falsa religione teme il corpo

La Scrittura invece lo glorifica nel senso più alto e più puro

Ecco un esempio poetico, concreto e bello, dell’amore coniugale: “Mi baci con i baci della sua bocca! / Sì, le tue tenerezze sono più dolci del vino

/ Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi, / profumo olezzante è il tuo nome, / per questo le giovinette ti amano

/ Attirami dietro a te, corriamo! / M''introduca il re nelle sue stanze: / gioiremo e ci rallegreremo per te, / ricorderemo le tue tenerezze più del vino (

) Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato / l''amato del mio cuore; / l''ho cercato, ma non l''ho trovato

/ «Mi alzerò e farò il giro della città; / per le strade e per le piazze; / voglio cercare l''amato del mio cuore» (

) Come sei bella, amica mia, come sei bella! / Gli occhi tuoi sono colombe, / dietro il tuo velo

/ Le tue chiome sono un gregge di capre, / che scendono dalle pendici del Gàlaad

/ I tuoi denti come un gregge di pecore tosate, / che risalgono dal bagno; / tutte procedono appaiate, / e nessuna è senza compagna

/ Come un nastro di porpora le tue labbra / e la tua bocca è soffusa di grazia; / come spicchio di melagrana la tua gota / attraverso il tuo velo

/ Come la torre di Davide il tuo collo, / costruita a guisa di fortezza

/ Mille scudi vi sono appesi, / tutte armature di prodi

/ I tuoi seni sono come due cerbiatti, / gemelli di una gazzella, / che pascolano fra i gigli (

) La tua statura rassomiglia a una palma/e i tuoi seni ai grappoli

/Ho detto: «Salirò sulla palma,/coglierò i grappoli di datteri; /mi siano i tuoi seni come grappoli d''uva / e il profumo del tuo respiro come di pomi»

/«Il tuo palato è come vino squisito, / che scorre dritto verso il mio diletto/ e fluisce sulle labbra e sui denti! (Cantico dei Cantici)

La politica non si comporta meglio della religione verso il corpo

Durante il ventennio del governo fascista, il vescovo di Milano, card

Schuster, scrisse un commento al Cantico dei Cantici

Prima della pubblicazione, sottopose il suo testo alla censura politica e se lo vide respingere come “libro pornografico”

Eppure si trattava di un libro della Sacra Scrittura

Nel Nuovo Testamento, Gesù non si vergogna di lasciare che una donna, piangendo, gli righi di lacrime i piedi, lo tocchi e gli asciughi i piedi coi propri lunghi capelli, ungendolo poi con olio profumato e prezioso (Luca 7,36 ss

)

Il “corpo” di Gesù stesso è importante perché, come scrive Pietro, Gesù “ha portato i nostri peccati nel suo corpo

e mediante le sue lividure voi siete stati sanati” (1 Pietro 2,24 s

)

La buona notizia recata da Gesù attesta per la penna di Paolo apostolo che il corpo non va usato per la fornicazione, l’adulterio, la sodomia, l’effeminatezza, il ladrocinio, l’avarizia, l’ubriachezza, l’oltraggio o la rapacità

Infatti è proprio il corpo che, secondo l’evangelo, viene “lavato” nell’immersione battesimale, affinché la persona tutta sia santificata e giustificata per la sua fede fiduciosa nel Cristo

La discepola o il discepolo di Cristo, dunque, “fuggono” la fornicazione, perché sono consapevoli di essere stati “acquistati” al prezzo del sacrificio di Cristo Gesù, e a Lui essi si affidano e in Lui confidano con tutto il cuore

Pertanto essi “glorificano Dio nel loro corpo” (1 Corinzi 6,9 ss

)

Recentemente uno scienziato italiano ha affermato che la scienza si è accorta che il corpo umano molto spesso è in grado di riparare se stesso

Da questo fatto la scienza sta imparando a costruire macchine capaci di autoripararsi, in modo tale da essere in grado di coprire le enormi distanze per lunghi viaggi nel cosmo

Si richiamano qui le parole di un famoso biblista: “È spiacevole constatare che il consumismo del sesso l’abbia ridotto a merce, spesso solo di scambio o mezzo di promozione di vendita

La sessualità non può essere degradata a cosa o a idolo, cioè a immagine

e poiché la nostra è cultura dell’immagine, non dello spirito, non riesce a percepire la dimensione più profonda e più vera del corpo” (C

M

Martini, Sul corpo, 2000)

Anche l’ignoranza sull’uso del corpo si può superare riflettendo sui princìpi e i criteri insegnati da Cristo Gesù nel Nuovo Testamento

© Riproduzione riservata Roberto Tondelli – 01 2018

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