Riflessioni

LA PASQUA ANTICA (E LA MODERNA)

La pasqua antica (e la moderna) Moralismo!? Nossignori

questa è l’etica di Cristo La pasqua dei cristiani, cioè la loro adesione al Cristo morto e risorto, non finisce mai, né mai conseguentemente finisce il loro impegno di essere sempre “azzimi”, cioè senza il lievito della malizia, della malvagità, dell’immoralità, della corruzione (S

Cipriani)

Giovanni Crisostomo (m

407) scrive: “Ogni tempo è festa per i cristiani” (P

G

60,125)

Due secoli prima, Clemente Alessandrino (m

205 ca

) scrive ancora: “Tutta la vita del cristiano è una santa festività” (Stromata 7,7

P

G

9,469)

Ben prima che la religione cristiana fosse inquadrata in un sistema di feste e celebrazioni cicliche, l’antica e verace tradizione dei primi cristiani presentava la vita intera del discepolo di Gesù come espressione di festosità dovuta alla fede fiduciosa nella vita del Risorto

Di tale fiducia si nutriva tutta la vita dei credenti

La tradizione apostolica seguìta dai primi cristiani non sembra conoscesse particolari festività annuali

I discepoli si incontravano in genere nel primo giorno della settimana per un incontro fraterno in cui si cantava, si leggeva la Scrittura assieme e si faceva memoria del Cristo

Ma l’esistenza intera di quei cristiani era espressione delle virtù evangeliche: non una volta l’anno, ma ogni giorno della vita

Queste considerazioni commentano un brano del Nuovo Testamento che presenta un problema morale accaduto nella comunità di Corinto

Leggiamo: Si sente da per tutto parlare di immoralità [fornicazione] tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno CONVIVE con la moglie di suo padre

E voi vi gonfiate di ORGOGLIO, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione! (

) Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi

E infatti CRISTO, NOSTRA PASQUA, È STATO IMMOLATO! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di MALIZIA e di PERVERSITÀ, ma con azzimi di SINCERITÀ e di VERITÀ

Vi ho scritto nella lettera precedente di non mescolarvi con gli impudichi [fornicatori]

Non mi riferivo però agli impudichi di questo mondo o agli avari, ai ladri o agli idolàtri: altrimenti dovreste uscire dal mondo! Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello, ed è impudico o avaro o idolàtra o maldicente o ubriacone o ladro; con questi tali non dovete neanche mangiare insieme

Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate? Quelli di fuori li giudicherà Dio

Togliete il malvagio di mezzo a voi! (1 Corinzi 5,1 ss

)

Oggi sarebbe ben difficile trovare un parroco o un pastore protestante disposti, per amore di sincerità e verità, a predicare contro l’immoralità [fornicazione] di chi convive

La convivenza è diventata norma e orgoglio di quasi tutti, sia femmine sia maschi

Buona pasqua! Chi mai oggi deciderebbe di smettere la propria fornicazione per amore di quel “Cristo, nostra pasqua, che è stato immolato”? Buona pasqua! I cosiddetti cristiani dovrebbero evitare come la peste la corruzione della malizia e della malvagità, e invece malizia, perversità, malvagità, maldicenza caratterizzano i luoghi di lavoro, di operai, di professionisti e d’impiegati, come pure le relazioni sociali ad ogni livello, e anche le relazioni fra politici e fra religiosi

Buona pasqua! I cristiani non devono/dovrebbero mischiarsi con chi si dice “fratello” ed è fornicatore o avaro o idolàtra o maldicente o ubriacone o ladro

Con costoro non deve/dovrebbe neanche mangiare insieme

Ma avarizia, idolatria e cattiveria sono il pane quotidiano dei più

Buona pasqua! Cristiani si dicono i molti che si meravigliano della morte di Fabrizio Frizzi, noto e amato personaggio televisivo

Non si riesce proprio a capacitarsi che un “volto televisivo” possa morire: chi sta in TV è vivo! Gli stessi cristiani, tuttavia, sono ben lontani dal meravigliarsi che centinaia di bambini muoiono in Siria soffocati dalla propria saliva per aver respirato gas nervino o per le bombe a grappolo; tutta bella roba prodotta e commercializzata da Paesi cristiani in cui dimora stabilmente la malvagità

Buona pasqua! Ad ogni livello sociale si è dinanzi alla ubriacatura, non solo da superalcolici ma anche, ad esempio, ubriacatura grave delle parole, delle formule prive di senso, delle interpretazioni vuote di formule ancor più vuote ripetute dai più

In questa marea nera, ladri, operatori di male, maligni e maldicenti fanno il loro lavoro

Buona pasqua! Così, in un’orgia d’insensatezze pseudoreligiose perché lontane dall’Evangelo di Cristo e dalla tradizione apostolica genuina, si consuma il lauto pranzo pasquale 2018: alla faccia dei poveracci che gemono nei campi di concentramento in Libia e Turchia, degli affamati di Etiopia e Somalia, e dei disgraziati che ci guardano sotto casa nostra

Sembra di sentire chi dice che tutto ciò è moralismo

No, non di moralismo si tratta, ma di etica dettata da colui che è Risorto e Dimenticato

© Riproduzione riservata Roberto Tondelli – 03 2018

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