Riflessioni

SENSO E NONSENSO DELLA VITA

Senso e nonsenso della vita Dinanzi al nonsenso della vita Il contrasto stridente tra senso e nonsenso della vita emerge quando si compie lo sforzo di pensare

Sforzo che non tutti hanno voglia di fare

Ecco un ragazzo diciottenne che muore per tumore, assistito dall’affetto dei genitori e dei compagni di classe; ed ecco il novantenne che, sazio di giorni, vorrebbe morire ma non può

Che nonsenso! Mentre leggi questo breve scritto, uomini e donne soffrono nei lager libici

Che nonsenso! Qui da noi godiamo di una pace relativa: si può uscire per far visita a un amico o per comprare qualcosa da mangiare; ma a poche ore di volo da qui esplodono guerre, la gente crepa sotto i bombardamenti

Che nonsenso! La morte, la malattia, la depressione, la precarietà fanno emergere il nonsenso dell’esistenza

E poi c’è la solitudine, che indubbiamente alcuni vivono meglio di altri, ma che a molti rende la vita realmente insensata

Ci sono comportamenti insensati

Una madre, detenuta in carcere, getta dalle scale della prigione i due piccoli figli

Che senso ha? Gli automobilisti al volante sulle strade litigano per un nonnulla e talvolta le cose degenerano in accoltellamenti

Un vero nonsenso

Che fare dinanzi al nonsenso della vita? Lamentarsi? Ma forse lamentarsi è quasi un sacrilegio, con tutto quello che si vede e si sente in giro

Dovremmo quindi accontentarci di come stiamo e di ciò che abbiamo? Ma possiamo accontentarci di ciò che siamo? Dovremmo credere alle favole di chi predica il dio del materialismo? Oppure è meglio non credere affatto? Come e dove trovare il senso dell’esistenza? Una cosa sola Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna di nome Marta lo accolse nella sua casa

Essa aveva una sorella di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi

Pertanto, fattasi avanti, Marta disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti»

Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno

Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta»

Qual era, secondo Gesù, la sola cosa di cui c’è bisogno? Una vincita al totocalcio? Un lavoro sicuro? E che dire di coloro che, dopo una vincita clamorosa o avendo un lavoro sicuro come lo aveva Marchionne, muoiono all’improvviso per un brutto male? L’essere umano è dotato di scelta: infatti Gesù dice che Maria aveva scelto

È vero che ci sono molti condizionamenti, ma è vero anche che la persona resta pur sempre libera di scegliere, nonostante le difficoltà

Scegliere ad esempio se vedere il bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto

Che cos’è questa vita? Nonsenso e follia o, a dispetto di tutti i problemi, è possibile vedere in essa un senso profondo, un significato non superficiale? Qual era quella “parte migliore” che Maria aveva scelto? E perché l’aveva scelta? In che consisteva quella parte “migliore”? Migliore di che? E perché non le sarebbe stata tolta mai?

Vedi allegato

Torna alle riflessioni