Riflessioni

RAZZISMO

Siamo razzisti? La persona che dice di credere in Dio e attua pratiche razziste recita nella vita la farsa della fede Dice Marco Tullio Cicerone che una buona discussione comincia con una buona definizione

Razzismo: concezione fondata sul presupposto che esistano razze umane biologicamente e storicamente superiori ad altre razze

È alla base di una prassi politica volta, con discriminazioni e persecuzioni, a garantire la “purezza” e il predominio della “razza superiore” (Enc

Treccani)

Il prof

S

Parmentola, approfondisce così la voce razzismo: “In senso stretto, il razzismo, come teoria della divisione biologica dell''umanità in razze superiori e inferiori, è un fenomeno relativamente recente

È antichissima, invece, la tendenza a discriminare i ''diversi'' (nazioni, culture, classi sociali inferiori), e la principale funzione del razzismo, in tutte le varianti, fu sempre di giustificare qualche forma di discriminazione o oppressione

I più recenti studi di genetica (L

Cavalli Sforza) dimostrano che le differenze tra le razze sono minime, inferiori a quelle tra gli individui di una stessa razza, e soprattutto che l''intelligenza è uguale in tutte le razze

L''UMANITÀ DERIVA DA UN UNICO CEPPO che dall''Africa si diffuse nei vari continenti, rafforzando in ogni ambiente i caratteri più adatti e dividendosi pertanto in tipi differenti”

È interessante notare come queste parole siano sostanzialmente in armonia con il dato biblico

Paolo apostolo, parlando a filosofi ateniesi, dice: “Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell''uomo né dalle mani dell''uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa

EGLI CREÒ DA UNO SOLO TUTTE LE NAZIONI DEGLI UOMINI, perché abitassero su tutta la faccia della terra” (Atti, 17)

La persona umana, dice Paolo, cerca Dio “a tentoni”, come il cieco, anche se “Dio non è lontano da ciascuno di noi

In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo”

La persona umana, infatti, “discende da Dio”, anche se spesso ce ne dimentichiamo

Il razzismo è una forma di stoltezza grave dovuta a questa grave dimenticanza

Tale dimenticanza è grave perché è responsabile, ad esempio, delle recenti morti in Puglia di sedici braccianti stranieri, emigranti

La loro fine è dovuta solo a due banali incidenti stradali? Non c’entra niente il caporalato? Perché dunque viaggiavano su un piccolo bus senza finestrini? È vero che “il trasporto dei braccianti per e dai campi è l’attività principale”, più redditizia, del caporalato? E non è forse vero che “una buona parte della certo non lauta paga del bracciante se ne va proprio in trasporto”? La citazione è tratta da un recente articolo di G

De Cataldo, giudice della Corte d''Appello di Roma (Repubblica 07/08/2018)

Se la persona umana discende da Dio, questi fatti dimostrano il perfetto ateismo di chi sfrutta gli altri, di chi organizza tali cose, di chi si arricchisce con questi affari

anche se poi va a messa a battersi il petto

Chi agisce così dovrà rendere conto a Dio, il quale parla chiaro: “E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite (…) il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco

Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti

Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage

AVETE CONDANNATO E UCCISO IL GIUSTO ED EGLI NON PUÒ OPPORRE RESISTENZA” (Giacomo, 5)

Pietro, annunciando la buona notizia di salute spirituale in Cristo a uno straniero, un militare romano, riflette: “In verità mi rendo conto che DIO NON FA PREFERENZE DI PERSONE, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto” (Atti, 10)

Quando Gesù incontra la donna straniera, samaritana, al pozzo di Sicar, le chiede l''aiuto di un bicchiere d''acqua, le parla con rispetto e dolcezza

Quando ancora parla con donne straniere palestinesi, le loda per la loro espressione di fiducia in Dio

E quando uno straniero, un centurione romano, riconosce l''autorità amorevole di Gesù, questi lo loda con parole inequivocabili: “Neppure in Israele ho trovato una tale fiducia!” La persona che dice di credere in Dio e attua pratiche razziste recita nella vita la farsa della fede

© Riproduzione riservata Roberto Tondelli – 09 2018

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