Riflessioni

Segno dei tempi - Riflessioni / giugno 2006

SEGNO DEI TEMPI LA VIOLENZA C'è un punto nel Vangelo in cui Gesù rimprovera i suoi contemporanei perché erano bravi a riconoscere i segni del tempo meteorologico, ma erano del tutto incapaci di riconoscere i segni del proprio tempo, primo fra tutti la presenza di Cristo Gesù fra loro (Matteo 16,1-4). Anche la nostra generazione è diventata particolarmente esperta nel riconoscere i segni del tempo meteorologico. Oggi abbiamo a disposizione strumenti sofisticatissimi, modelli matematici di grande accuratezza che riescono a elaborare i dati dell'atmosfera per restituirci previsioni molto accurate. Così si prevede il tempo atmosferico a due, tre giorni, e persino per un'intera settimana... ... Però abbiamo qualche difficoltà a discernere i segni dei nostri tempi, e Gesù sembra scomparso dall'orizzonte della vita di tanta, troppa gente. Un segno dominante dei nostri tempi sembra essere la violenza. Violenza gratuita, violenza spesso immotivata, violenza cieca. Violenza negli stadi. Violenza verbale tra persone. Violenza politica. Violenza nei luoghi di lavoro. Violenza fisica in famiglia. Ma anche tanta violenza psicologica, si pensi ad esempio a quei parenti che impediscono a una persona anziana e malata di adorare Dio secondo la propria coscienza e in piena libertà. Oppure si pensi alla violenza fisica esercitata dal giovane cocainomane contro la ragazza che gli capita davanti. Alla violenza si risponde con la violenza, così il male si amplifica, degenera, diviene rancore, odio, guerra... Che t'importa? Basta andare su internet o guardare la TV per sapere che il prossimo week-end sarà assolato, quindi andiamocene tutti al mare! incuranti del traffico, anzi pronti alla violenza automobilistica, che è la più diffusa e certo la non meno pericolosa. Qui non importa stabilire se la violenza è il prodotto di stati ansiosi, di veleni non curati con gli antidoti adatti, o altro. Questo lo lasciamo fare a medici specializzati. Quando a Gesù chiedono dove stia l'origine del male, egli risponde con semplicità: occorre guardare non fuori, ma dentro l'essere umano per trovare qui anche la fonte della violenza (Marco 7,20-23). Invece di stare sempre col naso incollato alla televisione (o a internet) per sapere che tempo fa FUORI, occorre guardarsi DENTRO, scandagliarsi, esaminarsi, imparare a pensarsi. Chissà che non si riesca a scorgere al nostro interno lo schifo del male e i segni del rimedio necessario a curarlo. L'APPARIZIONE Il nuovo papa ha recentemente ricordato e invocato la statuina della Madonna di Fatima. I giornali hanno ricordato le apparizioni di Maria, i segreti, prima custoditi, poi svelati. Chi conosce Gesù e si fida di Lui guarda a queste manifestazioni con rispetto e distacco. Con rispetto, perché la fede cattolica romana va rispettata, anche se è in evidente contrasto con la Parola di Dio. Con distacco, perché il vero cristiano sa bene che la sola apparizione che conta è proprio quella di Gesù Cristo. Gesù infatti è presentato nel Vangelo come la personificazione stessa della GRAZIA DI DIO CHE E' APPARSA IN QUESTO MONDO. Questa Grazia stupenda è per la salute spirituale di tutti gli esseri umani (Ep. a Tito 2,11-15). Se in Cristo possiamo ottenere una salvezza/salute completa, allora si comprende come ogni altra forma di apparizione diviene del tutto trascurabile. Anzi le altre cosiddette apparizioni rischiano di farci allontanare e dimenticare l'UNICA APPARIZIONE che conta davvero, cioè proprio quella di Gesù. Gesù è VIVENTE, perché è l'unico che è risorto, l'unico che viene presentato nel Vangelo come pieno di Grazia e di Verità (Giovanni 1,14). Anche quando la malattia o il dolore ci fanno visita, ecco che in Gesù possiamo trovare la grazia che basta, la grazia che ci è sufficiente per affrontare e superare ogni avversità, fosse pure la stessa morte (2 Corinzi 12,7-10). Ma questa grazia di Dio, che è libero DONO del SUO AMORE, va accolta con fede fiduciosa. Bisogna fidarsi di Cristo Gesù, perché è LA PERSONA PIU' SOBRIA e AFFETTUOSA che sia mai apparsa sulla terra. Se si impara a fidarsi di Gesù attraverso la Sua Parola buona scritta nel Nuovo Testamento, si troverà pure la grazia che trasforma il nostro cuore. L'uomo insensato, ribelle e violento che conosce realmente Dio può essere trasformato nella propria mente e può "guarire" dal suo stesso veleno tramite il rinnovamento della sua mente (Tito 3,3-7). Per la persona che impara a fidarsi e ad affidarsi a Cristo Gesù, che impara a conoscerne la Parola forte e rassicurante, la vita diventa una palestra dei sentimenti e comportamenti per esercitarsi alla speranza meravigliosa della vita eterna da passare con Dio. Gesù, con la sua vita, la sua morte e la sua resurrezione, è ancor oggi SEGNO dell'amore di Dio che è apparso in questo mondo, ma è anche segno della serietà con cui Dio stesso considera il peccato, la bugia, la violenza, l'inganno, l'invidia, la presunzione. Per salvarci non abbiamo altri segni fuor che Gesù Risorto.

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