Riflessioni

Chi è il Vicario del Messia? / Riflessioni, febbraio 2010

Gesù e il suo vicario Un po' di storia Gesù servì i suoi discepoli, lavò loro i piedi, affermò che il più grande tra loro doveva essere il servo di tutti. Difficilmente Gesù può aver desiderato strutture aristocratiche o monarchiche per la sua comunità. Nella chiesa primitiva non c'era gerarchia. C'era invece il servizio (diakonìa) che però non poteva essere utilizzato a scopo di dominio ma solo per il bene di tutti. La stessa parola "gerarchia" fu introdotta cinquecento anni dopo Cristo da un teologo sconosciuto noto come Dionigi (Pseudo-Dionigi). La parola "prete" indica il sacerdote che compie il sacrificio. Il Nuovo Testamento usa questa parola solo per indicare i sacerdoti di altre religioni e mai per coloro che servono nelle comunità cristiane. Le prime comunità cristiane erano guidate da credenti anziani nella fede. Ma la divisione tra clero e popolo non esiste nel Vangelo. Tutti i discepoli di Gesù costituiscono il suo popolo. Nel Vangelo non c'è traccia di una completa direzione di Pietro a capo della chiesa di Gerusalemme o di una sua autorità esclusiva o quasi monarchica. Pietro visse sicuramente a Gerusalemme. Fu anche ad Antiochia, insieme a Barnaba e a Paolo. Il Vangelo non riporta alcuna testimonianza di un "successore" di Pietro. La fede confessata da Pietro, cioè Gesù Cristo Figlio di Dio, deve essere e restare il fondamento della chiesa. Se mai Pietro venne a Roma, ci venne per subire il martirio sotto Nerone. Nei primi secoli del cristianesimo non c'è alcun elemento storico che attesti un primato giuridico (o una superiorità basata sul Vangelo) della comunità di Roma o dei vescovi di Roma. Al tempo dell'imperatore Costantino (IV secolo) era molto chiaro chi avesse il primato giuridico nella chiesa, ovviamente l'imperatore. Tra i secoli IV e V si registrano numerosi tentativi fatti dai vescovi di Roma di affermare una loro giurisdizione sull'intera chiesa come se questa fosse la volontà di Dio. Quei tentativi fallirono tutti. Il più importante teologo occidentale, Agostino, non scrisse mai nulla riguardo a un primato universale dei vescovi di Roma. Il Vangelo parla di relazioni di servizio amorevole verso Dio e tra i credenti, non di giurisdizione. La ricerca storica ha dimostrato che in particolare dal V secolo in poi i papi hanno esteso il loro potere mediante evidenti falsificazioni come la Donazione di Costantino, il quale avrebbe lasciato Roma e la metà occidentale dell'impero a papa Silvestro insieme al primato su tutte le altre chiese. Forse sarebbe bene tornare alla parola di Dio espressa nel Vangelo per riscoprire la bellezza dell'Amore di Dio in Cristo Gesù, servitore di tutti. Il Vicario di Gesù Gesù indica chiaramente nel Vangelo di Giovanni (capitoli 14-16) chi sarà il suo vicario. Poco prima della sua morte-e-resurrezione Gesù promette infatti ai discepoli che donerà loro un altro Consolatore (in greco, Paracleto), cioè lo Spirito Santo. Gesù intercederà presso il Padre a favore dei discepoli e il Padre darà loro un altro Consolatore. Hai mai pensato seriamente all'esistenza e presenza di Gesù Cristo nella tua vita? Questo altro Consolatore starà coi discepoli per sempre. Egli è lo Spirito della verità. È possibile oggi trovare questa verità benedetta da Dio? L'altro Consolatore è invisibile al mondo, che non lo vede né lo conosce. Quali sono le cose che il mondo conosce bene, e quali sono invece le cose che non vede affatto? Lo conoscono però i discepoli, perché egli rimane con loro. Gesù, spiritualmente, è ancora con noi, lo sapevi? L'altro Consolatore è lo Spirito di Dio. Non è vero che "Dio non esiste". È vero invece che in Lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo ogni giorno. Lo Spirito avrebbe insegnato agli apostoli ogni cosa e rammentato loro tutto quello che Gesù disse. La parola buona e saggia di Gesù sta nel Nuovo Testamento: perché non conoscerla? Questo altro Consolatore avrebbe reso testimonianza di Gesù. Gesù non è un capo umano che ha bisogno di vicari: egli è presente con i suoi discepoli tutti i giorni. La Scrittura è il prodotto più alto di questo Altro Consolatore. Egli ha ispirato alcuni uomini a scrivere affinché la persona che desidera conoscere la volontà del Padre sia messa in grado di farlo. La Scrittura è infatti ispirata da Dio che è Spirito. Essa è utile a insegnare a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia di Dio se la avviciniamo con umiltà. La Scrittura ci presenta Gesù che è nostro Amico ancora oggi. Gesù Cristo è capace di aiutarci in ogni circostanza dolorosa e lieta della vita, e persino nella tragedia della morte. È Lui la sola speranza di questo mondo di tenebre. Speranza luminosa e gloriosa, nonostante il male. INCONTRO PRESSO BIBLIOTECA SALVONIANA DOMENICA 28 FEBBRAIO - ore 18.00 CHI E' IL VICARIO DEL MESSIA? Largo G. Mameli 16A - POMEZIA, ROMA CHIESA DI CRISTO GESU' A POMEZIA INFORMAZIONI TEL: 339.5773986

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